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La Toyota Motor Corporation è una casa automobilistica giapponese, con sede nella città di Toyota.

Si tratta della maggiore società automobilistica del Giappone, con una produzione stimata in circa nove milioni di veicoli l'anno. La società domina il mercato giapponese con circa il 40% delle nuove auto registrate nel 2004 e gode di una consistente fetta di mercato sia in Europa che negli Stati Uniti. Ha quote di mercato significative anche in diversi paesi del sud-est asiatico.

L'azienda produce una grande varietà di veicoli generalmente stimati per qualità dei materiali e buona progettazione.

Superando General Motors nel 2008, Toyota è diventata la prima azienda automobilistica al mondo per produzione di veicoli e per fatturato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

La nascita della Toyota risale al 1890, quando Sakichi Toyoda fondò la Toyoda Automatic Loom Works. L'azienda costruiva inzialmente telai tessili. Ebbe grande successo il telaio tessile in legno inventato dal fondatore, il Modello G.

L'azienda introdusse il concetto di jidoka, ovvero il concetto di autonomazione che fece diffondere la filosofia della produzione snella, inventata proprio da Toyoda. Tale concetto fu ripreso successivamente per la produzione degli autoveicoli entrando a far parte del Toyotismo.

L'AA e la nascita di Toyota[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre del 1933, aprì una nuova divisione, iniziando ad occuparsi anche di automobili. Alla guida del reparto fu nominato il figlio di Sakichi Kiichiro Toyoda, che fu il promotore di questa idea.

Nel 1934 vennero prodotti i primi motori Type A Engine, usati l'anno seguente sull'automobile Model A1 e sull'autocarro G1. Nel 1936 iniziò la produzione in serie dell'automobile Model AA.

Il nome della ditta era stato trasformato dal cognome del fondatore Sakichi Toyoda in Toyota per motivi scaramantici, potendosi quest'ultimo scrivere, in giapponese, con 8 colpi di pennello (l'8 è considerato un numero fortunato in Giappone e Cina). Inoltre il nome fu cambiato per distinguere vita privata e carriera dei fondatori, e semplificarne la pronuncia.

Durante la guerra del Pacifico l'azienda fu impiegata nella la produzione di autocarri per l'Esercito imperiale giapponese, impiegando i processi più economici possibile: ad esempio erano dotati di un solo proiettore, al centro del tetto.

Fortunatamente per Toyota la guerra finì poco prima che un bombardamento pianificato dagli alleati ne colpisse le fabbriche nella prefettura di Aichi.

La produzione commerciale di automobili iniziò nel 1947 con il modello SA. Nel 1950 nacque una società distinta per la vendita, la Toyota Motor Sales Company (che durò fino al luglio del 1982). Nell'aprile del 1950 venne costituita la catena di vendita Toyopet.

Competizioni[modifica | modifica sorgente]

Vedi anche: Toyota Motorsport GmbH

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Per approfondire: Toyota Racing

Olivier Panis a bordo della Toyota TF104.

Tra il 2002 e il 2009 Toyota ha partecipato al campionato di Formula 1, attraverso la Toyota Team Europe, con sede a Colonia. L'azienda ha investito molto, tuttavia, senza ottenere grandi risultati. Nel 2004 fu ingaggiato il designer Mike Gascoyne; solo nel 2005, con Jarno Trulli e Ralf Schumacher, la scuderia avanzò dalle posizioni di metà classifica entrando in competizione per le posizioni di testa. Trulli arrivò due volte secondo ed una volta terzo (con una pole-position a Indianapolis) nelle prime cinque gare della stagione, aiutando la squadra a mantenere la seconda posizione nella Classifica Costruttori per diverse gare. A fine stagione chiuderà al quarto posto. La coppia di piloti è confermata per altre due stagioni, ma con risultati inferiori. Nel 2008 e nel 2009 ad affiancare Trulli è stato chiamato un altro tedesco, Timo Glock. A seguito della crisi economica e degli scarsi risultati il 4 novembre 2009 la Toyota, che stava preparando la vettura per il 2010, annuncia, tra le lacrime di un dirigente, l'intenzione di abbandonare la Formula 1.

Rally[modifica | modifica sorgente]

Toyota prese parte al campionato del mondo rally tra il 1982 e il 1999. La società rilevò l'Andersson Motorsport, fondata dal ex pilota di rally Ove Andersson sul finire degli anni '70. Toyota rilevò anche la sede di Colonia, fondata nel 1979, dove tutt'ora gestisce le attività motoristiche del WEC. Per tale motivo la squadra si presentò al campionato come Toyota Team Europe.

La squadra nippo-tedesca schierò diverse vetture, sviluppate sui modelli stradali CelicaCelica GT-Four e Corolla. La squadra totalizzò 7 titoli mondiale, di cui 3 titoli costruttori (1993,1994 e 1999) e 4 titoli piloti con Carlos Sainz (1990, 1992), Juha Kankkunen (1993) e Didier Auriol (1994).

Nel 2017 è previsto il rientro nel mondiale rally, dove Toyota schiererà laYaris.

Endurance[modifica | modifica sorgente]

Toyota è impegnata nelle gare di durata sin dagli anni ottanta. Inizialmente la casa nipponica, forniva i motori al team Tom's per le proprie vetture di Gruppo C. La prima vettura completa fu la Toyota GT-One del 1998. Nel 1999 la squadra vinse nella sua categoria alla 24 Ore di Le Mans, ottenendo un secondo posto assoluto. Dopo l'abbandono a fine 1999, Toyota tornò alle corse endurance solamente nel 2012, iscrivendosi al rinato campionato del mondo, dove affronta tutt'oggi le tedesche Audi e Porsche. La squadra ha ottenuto diversi successi, conquistando il titolo piloti e costruttori nel 2014. Nonostante ciò, Toyota non ha mai vinto la prestigiosa 24 Ore di Le Mans, pur sfiorando diverse volte il successo.

Produzione:[modifica | modifica sorgente]

Vedi anche: Lista delle automobili Toyota

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