Renault Sport Formula 1 Team.jpg

La Renault Sport F1 Team è una scuderia francese di Formula 1, dove ha partecipato dal 1977 al 1985, dal 2002 al 2010 e dal 2016.

Renault ha vinto i suoi primi 15 Gran Premi nel primo periodo, ma i titoli mondiali sono arrivati solo dopo il ritorno in prima persona in Formula 1, nel 2005 e nel 2006 con Fernando Alonso.

Nel 2012 la squadra è stata ceduta, diventando Lotus F1 Team, con la Renault che ha continuato a partecipare solo come fornitrice di motori. La squadra è rientrata nel 2016 in Formula 1, riacquisendo la Lotus.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Alla fine degli anni sessanta la Renault Sport era in cerca di diverse soluzioni per migliorare le performance delle proprie macchine da corsa con dei programmi finanziati dalla ELF Aquitaine. La compagnia petrolifera era interessata a nuove possibili soluzioni che portassero ad un incremento sostanziale della potenza dei motori, ed in particolare processi di downsizing tramite i quali si poteva beneficiare di cilindrate minori a fronte di prestazioni superiori. Con motori più piccoli rispetto ai convenzionali era possibile costruire vetture più leggere e maneggevoli, quindi la filosofia Renault di quegli anni era partire da un ottimo studio sui motori per avere scocche con prestazioni maggiori.

Verso la metà degli anni settanta, grazie agli studi su un nuovo motore turbo, la casa francese decise di puntare alla Formula 1. Lo sviluppo della prima vettura, la RS01, era incentrato proprio sul motore Renault Gordini V6 EF1 da 1 500 cm³, il primo motore turbo usato nella storia della Formula 1. Il motore derivava dal V6 di 1 997 cm³ di Formula 2, da cui era stata derivata anche la versione sovralimentata che veniva usata sulla Renault Alpine A442, utilizzata nelle gare endurance

L'esordio[modifica | modifica sorgente]

Reanult Sport schierò la RS01 nel campionato 1977, con una singola macchina, affidata al pilota francese Jean-Pierre Jabouille. La vettura di Jabouille, ed in particolare il motore, si dimostrarono molto inaffidabili, non riuscendo a concludere nessuna delle gare a cui prese parte. La stagione successiva iniziò ancora con problemi di affidabilità, a causa di numerose rotture del motore. Verso la fine dell'anno si ebbero comunque dei segnali positivi: la RS01 ottenne due volte il terzo posto in griglia e verso fine stagione riuscì anche a terminare al quarto posto a Watkins Glen, ottenendo i suoi primi punti in Formula 1.

Nel 1979 venne schierata una seconda vettura, affiancando a Jabouille un altro francese, René Arnoux. L'inizio fu ancora piuttosto difficile, anche se Jabouille conquistò la prima pole position in Sudafrica. Verso metà stagione, la RS01 venne sostituita dalla RS10 ad effetto suolo, necessaria per lottare nel gruppo di testa. I risultati migliorarono notevalmente: al Gran Premio di Francia, a Digione, le Renault conquistarono l'intera prima fila, e Jabouille andò a vincere dopo aver ottenuto la pole. Fu la prima vittoria per un motore turbocompresso in Formula 1. Alle sue spalle, nei giri conclusivi, Arnoux diede vita ad una serratissima lotta per il secondo posto con la Ferrari di Gilles Villeneuve, concludendo però alle spalle del canadese. Nelle gare successive Jabouille fu costretto al ritiro diverse volte, a causa di alcuni problemi tecnici. Arnoux ottenne subito un secondo posto, in Gran Bretagna, che replicò nella gara finale di Watkins Glen. I 26 punti ottenuti dai due piloti portarono Renault al 6º posto nel campionato costruttori.

Anche nel 1980 ci furono molti ritiri per Jabouille, interrotti quasi solamente dalla vittoria al Gran Premio d'Austria. Nel corso del Gran Premio del Canada fu vittima di un grave incidente, in cui subì gravi ferite alle gambe, che lo costrinsero a lasciare il mondiale. Arnoux cominciò la stagione con due vittorie nelle prime 3 gare, che lo ottenendo il comando del mondiale. Anche per lui cominciarono poi delle difficoltà, e nel resto della stagione ottenne solo un altro secondo posto e due ulteriori piazzamenti a punti. La squadra terminò la stagione con il 4º posto nella classifica costruttori.

Vetture[modifica | modifica sorgente]

1977-1985[modifica | modifica sorgente]

2002-2011[modifica | modifica sorgente]

2016-oggi[modifica | modifica sorgente]

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