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La Renault 4 è un'autovettura utilitaria prodotta dalla casa automobilistica francese Renault dal 1961 al 1993.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo della R4 iniziò nel 1956, sotto il nome di progetto 112, con lo scopo di contrastare il successo della Citroën 2CV, andando a sostituire la Renault 4CV. Prima ancora dell'avvio di progetto, venne fissato già il prezzo sui 350 000 franchi. Essa doveva essere un'utilitaria, dedicata anche alle signore, pratica per il carico merci e per il tempo libero; doveva inoltre essere caratterizzata da un basso prezzo di listino, essere semplice nella manutenzione ed affidabile a qualsiasi condizione climatica.

La vettura venne realizzata da Fernand Picard, mentre il design della carrozzeria venne curato da Robert Barthaud, destinato per questo progetto a disegnare svariati schizzi da sottoporre al vaglio dei vertici dell'azienda. Va detto che le proposte di Barthaud suscitarono subito forti perplessità da parte dei colleghi, che videro simili idee come fonte di un possibile futuro flop commerciale fin dal momento del debutto della vettura. In effetti, tra i vari disegni, ma anche tra i vari prototipi e modelli in scala 1:1 o inferiore ve ne furono alcuni nettamente distanti da quelle linee che nel corso degli anni avrebbero fatto la fortuna dell'utilitaria francese.

Durante il 1958 vennero realizzati alcuni prototipi che vennero testati su strada e prontamente immortalati dalla stampa specializzata, ma le vere prove di affidabilità si sarebbero avute solo l'anno seguente, quando un lotto di prototipi fu destinato ad una massacrante sessione di test nelle condizioni climatiche più disparate ed estreme, su vari fondi stradali e per lunghe durate, sia in termini di tempo che di chilometri.

A partire dall'8 gennaio 1959 fu toccato ogni angolo del mondo, dal deserto del Sahara alla Guinea, dalla Sardegna alle temperature polari (30 gradi sotto zero) raggiunte in Minnesota (USA) durante uno di quegli inverni. Alla fine, l'equipe guidata da Louis Buty percorse circa due milioni di chilometri in totale, allo scopo di controllare l'affidabilità dei propulsori. Questo exploit durò circa tre anni, vale a dire che terminò quando la commercializzazione della vettura era già stata avviata, e nelle prime fasi non mancò di evidenziare alcuni difetti, tra cui la tenuta di strada ancora da migliorare e lo sterzo da rendere più stabile e preciso. Vale la pena menzionare il fatto che tra questi prototipi ve n'era uno equipaggiato con un motore bicilindrico, ma che non percorse più di 567 km, poiché il 15 giugno del 1959 si decise in via definitiva che la futura R4 avrebbe montato un quattro cilindri.

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