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La Porsche è una casa automobilistica tedesca, fondata nel 1931 da Ferdinand Porsche. Dal 2012 il gruppo è interamente controllato dal Gruppo Volkswagen.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia della Porsche inizia ufficialmente nell'aprile del 1931 con la fondazione dello studio di progettazione ed ingegneria Dr. Ing. h.c. F. Porsche GmbH a Stoccarda da parte del fondatore Ferdinand Porsche: è questo il vero nucleo originario dell'azienda Porsche, in cui ben presto inizierà a fornire il proprio importante contributo anche il figlio di Ferdinand, ovvero Ferdinand Anton Porsche (detto "Ferry").

Nel 1934, su richiesta di Adolf Hitler, Ferdinand Porsche progettò la prima Volkswagen (dal tedesco Volks, popolo nel caso genitivo della parola, e Wagen, auto), nota in Italia come Maggiolino.

Intorno al 1938 iniziò lo sviluppo di una vettura dalle prestazioni più elevate. Ferdinand, insieme al figlio, lavorò assiduamente per dare vita alla prima vera Porsche prodotta in serie. Nel frattempo la sede fu trasferita a Gmünd in Kärnten, dove nel 1948 ebbe vita la Porsche 356, costruita in versione cabrio e coupè, oltre alla Speedster per il mercato americano.

Il motore era molto simile a quello della Volkswagen, ovvero un boxer a quattro cilindri, raffreddato ad aria, collocato in posizione longitudinale posteriore a sbalzo (con il monoblocco oltre l'asse posteriore e il cambio verso l'abitacolo); tuttavia il sistema di alimentazione venne riprogettato, con due carburatori, uno per bancata. Anche i materiali e le tecnologie utilizzati per testate, cilindri, pistoni, asse a camme e bielle furono progressivamente migliorati, consentendo in tal modo regimi di rotazione più elevati e di conseguenza maggiori prestazioni, grazie anche a un rapporto potenza/cilindrata molto favorevole.

Sulle versioni più sportive venne successivamente introdotto un motore più complesso e sofisticato, dotato di un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa. Questo motore, progettato da Fuhrmann, venne nominato Carrera (in onore della Carrera Panamericana). La versione 4 cilindri, basata sull'architettura a singolo albero a camme nel basamento, venne comunque mantenuta e introdotta anche nei modelli successivi, tra cui la Porsche 912, fino al 1969 nella variante da 90 cv.

Il 1951 fu segnato da eventi importanti: Il fondatore Ferdinand Porsche morì d'infarto a gennaio e la produzione venne trasferita a Stoccarda, dove è presente tutt'oggi la sede principale. Inoltre la Porsche ottiene la sua prima vittoria di categoria alla 24 Ore di Le Mans.

Nel 1953 nacque la 550 Spyder, una barchetta progettata per le competizioni con un motore boxer a quattro cilindri di 1.498 cm³ e 110 cavalli di potenza, con una potenza specifica di 73,4 cavalli/litro, non indifferente per un'auto di quel periodo. La disposizione del motore era centrale, cioè con il monoblocco verso l'abitacolo all'interno dell'asse posteriore e il cambio verso l'esterno. Questa collocazione dell'unità motrice conferiva maggiore stabilità e venne applicata diversi decenni dopo a modelli di serie (Porsche 914, Porsche Boxster e Porsche Carrera GT).

Modelli[modifica | modifica sorgente]

In produzione[modifica | modifica sorgente]

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