Uno pneumatico.

Lo pneumatico, detto anche copertone o gomma, è la parte della ruota a contatto con il terreno. Permette l'aderenza del veicolo sulla superficie stradale, determinando assieme al peso complessivo del veicolo e alla tipologia di fondo il suo attrito con il fondo stradale.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

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Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Gli pneumatici utilizzati sulle autovetture possono essere con camera d'aria o senza camera d'aria.

Gli pneumatici con camera d'aria hanno una copertura realizzata in gomma, con la struttura in tele di fibra o metallo. In questo caso la ruota è dotata di una camera d'aria che racchiude l'aria compressa, conferendo al veicolo un effetto di adattamento e sospensione dal terreno.

Gli pneumatici senza camera d'aria o tubless sono dotati di una copertura che funge anche da camera d'aria ed è realizzato in modo tale da trasmettere e ricevere gli attriti radenti e volventi che si generano con il movimento.

Esistono anche tipologie di pneumatici che non richiedono aria (Non-pneumatic Tyres - NPT), ma non trovano uso sugli autoveicoli.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La struttura di uno pneumatico radiale: (1) Battistrada; (2) Bordo del battistrada; (3) Carcassa; (4) Spalla; (5) Pacco cintura; (6) Rinforzi laterali del pacco cintura; (7) Cerchietti; (8) Tallone

Lo pneumatico va ad inserirsi tra il bordo interno ed esterno del cerchione con il tallone, uno strato di tela gommata che impedisce l'usura provocata dallo sfregamento contro il bordo del cerchio, garantendo l'attrito necessario per evitarne la rotazione sullo stesso. All'interno del tallone sono presenti delle fasce d'acciaio denominate cerchietti, che lo mantengono in posizione, evitando un suo eventuale sfilamento.

La parte interna è definita carcassa ed è composta da fili di Nylon affiancati, che consentono la trasmissione di tutte le forze di carico tra la ruota e il terreno come quelle che si sprigionano durante la frenata e nelle manovre di sterzatura. Inoltre garantisce la resistenza alla pressione di gonfiaggio e successivamente di esercizio durante tutte le manovre. All'interno dello pneumatico è presente una serie strati multipli di corde o fili metallici, interposte tra la carcassa e il battistrada. Questa parte, denominata pacco cintura, aumenta la resistenza dello pneumatico e stabilizza il battistrada, garantendo protezione contro urti e forature. Permette anche una maggiore impronta a terra, in quanto migliora la distribuzione delle forze sull'impronta laterale del battistrada.

La parte esterna è suddivisa in spalla e battistrada. La spalla è la parte laterale che protegge le tele dagli agenti atmosferici e chimici. Inoltre si oppone alla flessione a cui è sottoposto durante l'impiego. Tra il tallone e la spalla è presente un'area di riempimento, tipicamente in gomma, che consente un passaggio graduale dalla zona rigida del tallone a quella flessibile della spalla. Il battistrada è l'elemento a contatto con l'asfalto, che assicura la trazione del mezzo. Questa parte, realizzata in gomma, è resistente all'usura e protegge la carcassa dalle forze di attrito, che si generano con il movimento. Il battistrada e la spalla si congiungono con il bordo del battistrada.[1]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  1. pneumatici-auto.it, [1], "Com’è fatto uno pneumatico?"
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