Il pilota è la persona che guida l'automobile nelle competizioni. Applicando le proprie abilità ed esperienze nella guida, ha il compito di sfruttare appieno le caratteristiche del mezzo, con l'obbiettivo di vincere le gare.

Come tutti gli atleti i piloti hanno un'adeguata preparazione fisica e mentale, in quanto, nella guida del mezzo, sono soggetti a forti stress fisici. Inoltre i piloti moderni sono attrezzati di un abbigliamento specifico che garantisce loro una maggior sicurezza.

La maggior parte delle competizioni automobilistiche prevede un campionato piloti. Il vincitore di tale campionato viene premiato tipicamente con un trofeo e un compenso in denaro.

Licenze[modifica | modifica sorgente]

Per approfondire vedi: Licenze FIA, Licenza di pilota e Superlicenza FIA.

Per partecipare alle competizioni (sia nazionali che internazionali) ciascun pilota deve essere in possesso di una licenza, specifica per categoria o competizione. In Italia la licenza di pilota è rilasciata dalla CSAI, che stabilisce i criteri e i costi per il suo conseguimento. Le licenze rilasciate dalla CSAI sono le seguenti:

Licenza Descrizione
K Consente di gareggiare nelle competizioni per kart.
Promotion Consente di prendere parte a gare promozionali, fieristiche, e/o benefiche
D Consente di gareggiare nelle competizioni di media difficoltà, come slalom, autocross e accelerazione.
C Permette l'iscrizione a tutti i campionati, esclusa F1, F2, GP3, F3, Sport Prototipi e vetture da rally con oltre 2000 cc.
H Rilasciatà alle persone con disabilità.
Regolarità Concessa per le competizioni a basso contenuto agonistico

L'ACI dispone anche di una scuola federale (Scuola Federale ACI SPORT "Michele Alboreto") per "allevare" le giovani promesse dell'automobilismo, nei settori velocità, karting e rally.

Per le competizioni internazionali viene rilasciata una licenza internazionale. Le licenze inernazionali sono le seguenti:

Licenza: Competizioni
Superlicenza FIA Formula 1
A Formula 2, Indycar, Formula 3.5 V8, ecc.
B WTCC, GP3, ecc.
C TCR International, Blancpain GT Series, Formula Renault 2.0, European Le Mans Series, ecc.
D Porsche GT3 Cup Challenge Benelux, NASCAR Whelen Euro Series, 24 Hours Series, ecc.

Per i rally e i ralllycross: viene rilasciata la licenza internazionale rally R, per tutte le competizioni internazionali rallistiche e la licenza internazionale Rallycross e Autocross RX per le competizioni internazionali di rallycross.

Anche per il karting esistono licenze internazionali specifiche, rilasciate dalla CIK.

Abbigliamento[modifica | modifica sorgente]

L'abbigliamento del pilota deve essere omologato per le competizioni automobilistiche ed è così composto:

  • sottotuta: formato da maglia e pantalone è indossato a contatto con la pelle, per evitare lo sfregamento di essa con la tuta. Copre l'intero busto, le braccia e le gambe.
  • calze: indossate ai piedi, coprono l'intero piede e le caviglie, evitando lo sfregamento della pelle con le scarpe. Inoltre sono realizzate in modo tale da evitare lo scivolamento del piede all'interno della scarpa.
  • balaclava (sottocasco): indossato sulla testa, copre il capo, il viso e il collo.
  • tuta: realizzata a singolo pezzo, s'indossa sopra al sottotuta per proteggere il corpo e gli arti.
  • guanti: proteggono le mani e assicurano una buona presa sul volante.
  • scarpe: proteggono i piedi e le caviglie. La suola è realizzata in modo tale da consentire una facile manovra dei pedali, impedendo lo scivolamento del piede con essi.
  • casco: copre e protegge la testa dagli urti.

Accorgimenti:[modifica | modifica sorgente]

  • visiera a strappo: realizzata con una plastica adesiva trasparente, si applica sulla visiera del casco, in modo tale da avere una buona visibilità per tutta la gara. Infatti, una volta che si sporca il pilota può rimuoverla.
  • Sistema HANS. applicato sulle spalle, va ad allacciarsi con il casco, proteggendo il collo da movimenti bruschi.
  • auricolari: servono al pilota per effettuare le comunicazioni radio con la squadra.
  • sistema per l'idratazione: attraverso una cannula collegata ad una borraccia, il pilota può bere, reidratandosi.

Pilota e vettura[modifica | modifica sorgente]

Il rapporto tra vettura e pilota (detto anche feeling) gioca un ruolo fondamentale in ogni competizione. Per un team infatti non basta che la vettura sia veloce, ma deve avere anche un pilota con buone doti che possano esaltare la prestazione e viceversa.

Il talento di un pilota emerge soprattutto quando ha la capacità di affrontare situazioni avverse (come ad esempio la pioggia, un problema meccanico oppure la gestione della vettura nel corso della gara) o di portare una vettura poco competitiva oltre il suo potenziale. Un esempio è Ayrton Senna, che riuscì a vincere il GP del Brasile 1991, nonostante il cambio bloccato in sesta marcia per gran parte della gara.

Il ruolo del pilota è ancor più fondamentale nelle competizioni che hanno un regolamento tecnico molto restrittivo, dove le vetture sono molto simili tra loro. In questo caso il setup di una vettura è cruciale nel rendimento del pilota. La vettura infatti deve avere il giusto compromesso tra velocità e guidabilità.

Ha molta importanza anche la capacità di affronatre i propri avversari nei duelli in pista, nei sorpassi e soprattutto nella fase di partenza. Ad esempio, i piloti di Formula 1 "moderni" sono in grado di reagire allo spegnimmento dei semafori nel giro di pochi decimi di secondo.

Anche le caratteristche fisiche di un pilota sono fondamentali. Prendendo ad esempio i piloti degli anni '50, si può notare il fisico molto robusto, dato il fatto che le vetture dell'epoca erano prive di ogni aiuto alla guida (come il servosterzo). I piloti contemporanei seguono diete molto rigide, dovuto alla ricerca di riduzione del peso complessivo.

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