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La Mazda è una casa automobilistica con sede a Hiroshima, in Giappone, fondata nel 1920, con il nome di Toyo Cork Kogyo Co., Ltd. da Jūjirō Matsuda.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

La Mazda nacque nel 1920 come Toyo Cork Kogyo Co., Ltd. Nel 1921 il fondatore  Jujiro Matsuda divenne presidente e nel 1927 l'azienda prese il nome Toyo Kogyo Co., Ltd. Fino al 1931 l'azienda si occupò di utensili, fino a quando non venne prodotto il primo veicolo: un motocarro a tre ruote chiamato Mazdago che dal 1933 venne esportato anche all'estero. Fino al 1936, i veicoli della Mazda furono messi in commercio dalla rete di vendita della Mitsubishi Corporation, che impose su di essi il proprio marchio fino a tale anno. Il nome Mazda deriva, per assonanza col cognome Matsuda del fondatore, da Ahura Mazda, la maggiore divinità dello zoroastrismo. Continuò anche la produzione di altri manufatti, mentre durante la seconda guerra mondiale la Toyo Kogyo produsse armi per l'esercito giapponese, in particolare i fucili Type 99.

Il primo veicolo a quattro ruote fu il camioncino Romper, lanciato sul mercato nel 1958. La prima autovettura venne introdotta nel 1960, l'utilitaria a due porte R360, seguita nel 1962 dalla Carol 600, la prima utilitaria quattro porte della casa di Hiroshima. Nel 1963 la gamma venne ampliata con la prima vettura compact, la Familia del 1963.

Il motore rotativo e la crisi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1961 la Mazda iniziò una collaborazione con l'azienda tedesca NSU, per lo sviluppo del motore Wankel, o motore rotativo, che divenne ben presto un punto distintivo della produzione. Nel 1967 venne realizzata la prima vettura con motore rotativo, denominato Cosmo Sports 110S.

Per consolidare le esportazioni nel continente americano, Mazda aprì le filiali in Canada nel 1968 (MazdaCanada) e nel 1970 negli Stati Uniti (Mazda North American Operations) ottenendo immediato successo. La casa progettò e produsse in breve tempo il Mazda Rotary Pickup (basato sul più convenzionale Mazda B con motore a pistoni) esclusivamente per il mercato nordamericano. Al giorno d'oggi, Mazda resta l'unica casa automobilistica ad aver prodotto un camion con motore rotativo, così come un bus (the Mazda Parkway, disponibile solo in Giappone) o una station wagon (una versione della RX-3 e della RX-4 per alcuni paesi). Dopo nove anni di sviluppo Mazda finalmente lanciò il suo nuovo modello negli Stati Uniti nel 1970.

La crisi energetica del 1973 portò un notevole crollo nelle vendite del mercato statunitense, in quanto i motori rotativi Mazda avevano un consumo particolarmente elevato di carburante. Il mercato dell'automobile stava infatti evolvendo, con i consumatori particolarmente preoccupati ormai anche ai consumi delle vetture che acquistavano. Mazda si ritrovò ad essere la compagnia giapponese con la produttività più bassa e la Toyo Kogo si trovò nel 1975 sull'orlo del lastrico. L'azienda venne salvata dall'intervento di banche giapponesi, in particolare la Sumitomo Ginkō.

A mantenere a galla l'azienda furono i pochi modelli dotati ancora di motori a pistoni, tra cui la piccola Familia e la Capella, dotate entrambe di un quattro cilindri. A seguito degli sviluppi avvenuti, Mazda fece la scelta strategica di utilizzare per le future vetture motori a pistoni tradizionali, senza mai abbandonare definitivamente i motori Wankel che sarebbero stati destinati agli automobilisti che cercavano auto più sportive.

Infatti, alla fine degli anni settanta, il motore rotativo riapparve sulla RX-7, introdotta nel 1978. La nuova sportiva giapponese era sovralimentata da due turbocompressori in tandem. Il motore rotativo si rivelò particolarmente adatto alle auto sportive, per il regime elevato e le dimensioni compatte e riuscì nell'intento di dare un'immagine di produttore alternativo a Mazda, che in breve tempo conobbe fama anche all'estero.

Fu un periodo favorevole per la casa giapponese, che fondamentalmente cominciò ad esportare le proprie vetture in maniera significativa anche all'estero. Le automobili vennero dotate sia di motori a pistoni che rotativi, cercando di incontrare le esigenze del mercato mondiale. I modelli con motore rotativo conobbero presto popolarità tra gli acquirenti, risultando vetture potenti e leggere rispetto alle altre con motori tradizionali, che richiedevano dei V6 o V8 molto più pesanti per garantire la stessa potenza. In questo periodo il maggior successo fu dovuto dalla R100 e la serie RX (RX-2, RX-3 e RX-4).

L'era Ford[modifica | modifica sorgente]

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Produzione[modifica | modifica sorgente]

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Automobili in produzione[modifica | modifica sorgente]

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