La Lamborghini Diablo del 1990.

La Lamborghini Diablo è un'autovettura Gran Turismo, prodotta dalla casa automobilistica italiana Lamborghini dal 1990 al 2001.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il progetto della Diablo iniziò verso la metà degli anni ottanta, per sostituire la Countach, prodotta tra il 1974 e il 1990 in oltre 2.200 unità. Originariamente venne disegnata da Marcello Gandini, ma con l'avvento della crisi energetica e del settore automobilistico, la Automobili Lamborghini S.p.A. venne acquisita dal gruppo Chrysler, la cui dirigenza decise di affidare la parte finale dello sviluppo al Chrysler Styling Center di Detroit, sotto la direzione di Tom Gale. Il progetto originale, a cui partecipò Claudio Zampolli, fu successivamente la base di sviluppo della Cizeta V16T.

La commercializzazione dei primi esemplari iniziò nel gennaio del 1990, al prezzo base di 240 000 dollari, 350 milioni di lire.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Diablo (1990–1994)[modifica | modifica sorgente]

Il motore della Diablo venne progettato ex novo assieme alla vettura. Questo motore, identificato con la sigla L522, è un V12 da 5,7 litri di cilindrata con distribuzione a 4 valvole per cilindro e due alberi a camme in testa ed iniezione elettronica.

La Diablo era in grado di passare da 0 a 100 km/h in appena 4,09 secondi e di raggiungere i 325 km/h di velocità massima, la più alta fino ad allora registrata per una autovettura di serie. Come già sulla Countach, la trazione è ancora posteriore con il motore installato in posizione centrale longitudinale per migliorare il bilanciamento.

La carrozzeria della vettura è realizzata con vari materiali: acciaio per il tetto, alluminio per le portiere, per i passaruota anteriori e per i brancardi posteriori, mentre con fibra di carbonio e resine sono stati realizzati gli spoiler anteriore-posteriore, per i cofani e per i fascioni sottoporta. A richiesta era possibile ottenere l'alettone posteriore realizzato in fibra di carbonio e verniciato nel colore della carrozzeria. Lamborghini decise di progettare da sé anche l'efficiente sistema di iniezione elettronica che rimpiazzò la batteria di carburatori doppio corpo Weber montati sui 12 cilindri Countach. Le prime Diablo presentavano una dotazione di serie ridotta all'essenziale: radio-mangianastri di base con lettore CD opzionale, finestrini a manovella, sedili regolabili a controllo manuale e, per ottimizzare il peso del veicolo, nessun sistema ABS per l'impianto frenante. Gli altri optional disponibili oltre l'aria condizionata, erano il sedile su misura per il guidatore, l'alettone posteriore, un set di valigie a 2.600 dollari e un esclusivo orologio Breguet al prezzo di 10.500 dollari. Altre caratteristiche distintive di questa prima serie sono gli specchietti retrovisori non in tinta con la carrozzeria, la mancanza di prese d'aria al paraurti anteriore, e il cruscotto di grandi dimensioni posto in posizione molto rialzata rispetto al guidatore, che in alcuni casi poteva creare problemi di visibilità.

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