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La Honda NSX è un'automobile sportiva prodotta dalla casa automobilistica giapponese Honda dal 1990 al 2005. Per il mercato nordamericano e hongkonghese è stata venduta con il marchio Acura.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La NSX ha origine nel 1984, quando la Honda Motor Company incaricò la realizzazione di una supercar al designer italiano Pininfarina. Nacque una concept car, denominata HP-X (acronimo di Honda Pininfarina eXperimental), dotata di un V6 da 2.0 litri montato centralmente.

La casa nipponica iniziò a lavorare su una vettura destinata alla produzione di serie, con prestazioni sportive, ottima affidabilità e un prezzo accessibile. Il progetto fu guidato dal capo designer esecutivo Ken Okuyama e dal capo ingegnere Shigeru Uehara (successivamente, quest'ultimo fu posto a capo del progetto Honda S2000). Ne derivò la NS-X (New Sportcar eXperimental).

Il motore della NS-X fu progettato ispirandosi alle coupé Ferrari; infatti, la NS-X fu concepita per raggiungere o superare le prestazioni della Ferrari 328, poi rivisto per quelle della Ferrari 348 a progettazione quasi ultimata. Perciò si decise di sostituire il V6 2.0L della HP-X con un più potente 3.0 litri VTEC V6.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Sezione tratta da wikipedia, da riscrivere

La NS-X doveva mostrare molte delle soluzioni tecniche provenienti dal programma Motorsport della Honda. È stata la prima auto di produzione con soluzioni tecniche innovative: il telaio, le sospensioni e il corpo vettura interamente ricavati dall'alluminio con altre leghe esotiche. Tra corpo vettura e sospensioni, l'alluminio permise di risparmiare più di 220 kg di peso rispetto al suo equivalente in acciaio, e di mantenere i cambiamenti degli angoli caratteristici a un valore prossimo allo zero. Tra le altre innovazioni tecniche, le bielle del motore in titanio, per consentire il funzionamento ad alti giri, il sistema VTEC (brevetto Honda), un sistema di servosterzo elettrico, un ABS a quattro canali indipendenti, e nel 1995, il primo controllo elettronico della valvola a farfalla.

La Honda investì una grande quantità di tempo e fondi per sviluppare la NS-X. Dopo aver studiato i loro principali concorrenti, come Ferrari, Lamborghini e Porsche, gli ingegneri progettarono la NS-X alla ricerca del perfetto equilibrio tra potenza utilizzabile e affidabilità. Per questo motivo produssero un potente motore aspirato VTEC adatto per le esigenze estreme su strada e pista e venne chiamato il pilota giapponese di Formula 1 Satoru Nakajima sulla pista di Suzuka, per i test di lunga durata sui componenti meccanici e la messa a punto del telaio. Ma la principale risorsa della Honda fu il pilota Ayrton Senna (con cui aveva vinto tre dei suoi campionati di Formula 1) che convinse la Honda a irrigidire il telaio.

L'auto fece la sua prima apparizione in pubblico come NS-X al salone dell'auto di Chicago nel febbraio 1989 e al Motor Show di Tokyo nel mese di ottobre 1989. Prima della produzione finale, il nome venne cambiato da NS-X a NSX. L'auto fu venduta con il marchio Honda in Giappone nel 1990, e l'anno successivo anche in Nord America e Hong Kong sotto il marchio Acura.

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

Super GT[modifica | modifica sorgente]

La NSX venne utilizzata nel Super GT dal 1997 al 2009. Lo sviluppo di questa vettura venne curato direttamente dalla Honda, in collaborazione con Dome per lo sviluppo del telaio, e Mugen Motorsports per lo sviluppo motore. La carrozzeria subì più volte modifiche nel corso del tempo, per motivazioni legate alla deportanza aerodinamica. La modifica più evidente vide il posizionamento del motore V6 montato longitudinalmente anziché trasversalmente come sull'auto di serie. Il cambio venne successivamente posizionato nel tunnel centrale sotto la cabina di guida, collegato al differenziale posteriore da un giunto cardanico, con una configurazione simile a quella utilizzata nelle moderne Lamborghini. I motori potevano essere sovralimentati o ad aspirazione naturale, a seconda della classe e delle regole.

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