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La benzina è un prodotto, derivato dalla distillazione del petrolio greggio ad una temperatura che si aggira fra i 35 e i 215 °C. Viene utilizzata per alimentare diversi tipi di motore, tra cui il motore a scoppio utilizzato sulle automobili.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La parola Benzina deriva da benzoino, a sua volta derivante dall'arabo (lu)bān Ǧāwī, ovvero incenso di Giava, probabilmente attraverso il tedesco benzin, dopo che, nel 1833, Alexander Mitscherlich definì in tal modo la miscela che nel 1825 Michael Faraday aveva chiamato bicarburo d'idrogeno. Per effetto di una paretimologia, il nome è stato associato al nome dell'ingegnere tedesco Carl Benz, l'inventore dell'automobile (1885), ma la parola risale a parecchi decenni prima.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

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Preparazione[modifica | modifica sorgente]

Estrazione del petrolio[modifica | modifica sorgente]

Trivella di estrazione petrolifera.jpg

Il petrolio greggio viene ricavato dal sottosuolo, all'interno di giacimenti sia su terraferma che sul mare. L’estrazione può avvenire in due modalità differenti, che dipendono dalla pressione del sottosuolo. Se la pressione è elevata, il petrolio risale il terreno senza alcun intervento particolare, convogliata in appositi tubi. Nel caso in cui la pressione è scarsa, vengono installate delle pompe che offrono la spinta necessaria affinché il petrolio risalga il giacimento, arrivando in superficie. L’estrazione del petrolio continua fino all'esaurimento del giacimento petrolifero. [1]

Una volta estratto, il petrolio viene raccolto in appositi serbatoi di stoccaggio per poi essere trasportato con chiatte, petroliere, camion, treni merci o collegati direttamente con gli oleodotti. Attraverso la rete di trasporto viene portato alle raffinerie, dove viene lavorato per ottenere i vari prodotti petroliferi, fra i quali troviamo la benzina.

Il petrolio greggio viene trasportato all'interno di appositi barili, da cui deriva l'unità di misura "barile di petrolio" (bbl). Un barile di petrolio equivale a 42 galloni, pari a circa 160 litri. Da tale barile si producono circa 19 galloni (72 litri) di benzina per motori, costituendo quindi il prodotto petrolifero più importante.[2]

Raffinazione[modifica | modifica sorgente]

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Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

La benzina utilizzata come carburante deve avere tra le sue proprietà un'adeguata volatilità, sufficiente per un rapido avvio del motore, assieme ad una buona capacità antidetonante, ovvero la capacità di non accendersi per la semplice pressione del pistone.

La capacità antidetonante viene definita in numero di ottani. l'isoottano puro è uguale a 100 (poco detonante) e il n-eptano è uguale a 0 (molto detonante). Le benzine utilizzate in Unione Europea devono avere un numero di ottani di 95 RON. Per migliorare le proprietà antidetonanti della benzina si è in passato fatto ricorso ad additivi realizzati con composti del piombo il cui impiego, per gli effetti inquinanti, ha portato alla nascita della cosiddetta benzina verde, a basso tenore di piombo. In questa, l'agente antidetonante precedente (piombo tetraetile) è stato sostituito principalmente dal benzene, ma vengono utilizzati anche metil-tert-butil-etere (MTBE) ed etil-tert-butil-etere (ETBE). Una direttiva Ue ha proibito in tutta l'Unione europea la commercializzazione delle benzine contenenti piombo, a partire dal 2000. La benzina con piombo era soprannominata benzina rossa, per via della sua colorazione dovuta al colorante.

Negli Stati Uniti l'uso di MTBE è stato recentemente bandito, perché fortemente inquinante per le falde acquifere e cancerogeno. L'ETBE viene preso ultimamente in maggiore considerazione in quanto parzialmente proveniente da fonte rinnovabile. Esso consiste infatti in un prodotto di reazione tra isobutilene ed etanolo, che può esser di origine agricola.

La benzina è uno dei liquidi infiammabili più pericolosi, in quanto è in grado di riuscire ad accendersi con una semplice scintilla anche a distanza. L'esposizione a lungo termine può provocare gravi danni agli organismi e all'ambiente. Alcune sostanze presenti nella benzina, come il benzene, sono cancerogene.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

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La benzina in Europa[modifica | modifica sorgente]

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Addittivi[modifica | modifica sorgente]

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Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

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Prezzo[modifica | modifica sorgente]

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Sicurezza[modifica | modifica sorgente]

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Fonti[modifica | modifica sorgente]

  1. www.eniscuola.net, [1], "Dall’estrazione all’utilizzo"
  2. www.nationalgeographic.it, [2], "Quanti pieni si fanno con un barile di petrolio? #Sapevatelo"
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