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L'Alfa Romeo ha preso parte al Campionato mondiale di Formula 1 in diversi periodi come squadra ufficiale, come motorista o semplicemente come sponsor. La casa milanese ha scritto la storia dei primi anni di questa competizione, conquistando numerosi successi dal 1950 al 1952.

La presenza di Alfa Romeo in Formula 1 tornò nel negli anni sessanta come fornitore di motori, mentre dal 1979 al 1985 vi partecipo nuovamente come costruttore, senza però ottenere alcuna vittoria.

Il marchio è ricomparso nell'ultimo decennio come sponsor della Scuderia Ferrari. Nel 2018 l'azienda diventa sponsor e partner tecnico della Sauber.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita e gli anni d'oro[modifica | modifica sorgente]

Nino Farina al GP di Gran Bretagna 1950

L'Alfa Romeo fu tra le squadre esordienti nella prima stagione del mondiale di Formula del 1950. La casa milanese impiegò la 158, con un motore otto cilindri sovralimentato di 1500 cm3.

Nino Farina vinse il primo titolo piloti della storia. Anche l'edizione successiva del Campionato fu conquistato dall'Alfa Romeo, con Juan Manuel Fangio su una 159.

Il primo anno l'Alfa Romeo s'impose con 6 Gran Premi vinti su 7, piazzandosi con i piloti di punta nei primi tre posti della classifica: oltre al vincitore Nino Farina si distinsero Juan Manuel Fangio, che vinse molte corse, e Luigi Fagioli. Tra gli avversari principali vi furono la Ferrari di Alberto Ascari e la Talbot-Lago di Louis Rosier. Nel secondo Campionato del Mondo l'Alfa Romeo vinse 4 Gran Premi su 8, con Fangio che diede vita ad un interessante duello con il ferrarista Alberto Ascari per tutta la stagione.

La 159 non era altro che un'evoluzione della 158, caratterizzata da un compressore a due stadi e motore con prestazioni migliorate. Il propulsore della 159 aveva una potenza di circa 420 bhp ma, essendo entrambi così spinti, erano caratterizzati da un elevato consumo di carburante. Quello della 159 era, infatti, di 170 litri ogni 100 km. I costi della 158 e della 159 furono veramente bassi, in quanto la tecnologia e i materiali risalivano al periodo pre-bellico. La consistenza nei risultati della 158 permise ai vertici della casa del biscione di puntare ancora su questa vettura in Formula 1. Inoltre, le vetture dimostrarono una straordinaria affidabilità, in un'epoca in cui le rotture erano molto frequenti, la squadra vinse i due campionati utilizzando solamente nove monoblocchi, tutti costruiti prima della seconda guerra mondiale.

Gli avversari tuttavia investirono molte risorse per recuperare terreno sulle rosse, in particolar modo le Ferrari. Lo sviluppo di una nuova vettura si dimostrò troppo oneroso e nel 1952 l'IRI, l'ente pubblico che era proprietario dell'Alfa Romeo, decise di ritirare la scuderia dalla Formula 1, in quanto il Governo italiano si rifiutò di destinare fondi a tale scopo.

Il ritorno come fornitore di motori[modifica | modifica sorgente]

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Il team Autodelta[modifica | modifica sorgente]

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La partnership con Sauber[modifica | modifica sorgente]

La Sauber con il nuovo sponsor Alfa Romeo, mostrata al Museo di Arese nel novembre 2017.

Nel novembre 2017, l'amministratore delegato di FCA annunciò il ritorno del marchio Alfa Romeo in Formula 1 per la stagione 2018, come sponsor principale del team Sauber, con il quale la casa italiana porterà avanti anche una cooperazione tecnologica, tecnica e commerciale. Inoltre le Power Unit Ferrari fornite alla scuderia svizzera, verrano rimarchiate Alfa Romeo, pur rimanendo identiche alla Ferrari 2018.

Il 2 dicembre 2017, al Museo storico Alfa Romeo di Arese si è tenuta una conferenza stampa in cui sono stati illustrati i termini dell'accordo fra il Gruppo FCA e la squadra Svizzera, cui è seguita una cerimonia di presentazione della nuova monoposto, che verrà guidata dai piloti Charles Leclerc e Marcus Ericsson.

Vetture[modifica | modifica sorgente]

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